Libri

E’ questo l’augurio che voglio farti, ringraziandoti per aver dato un’occasione a me e alle mie storie:

Che tu riesca sempre a scorgere oltre il velo di ciò che è razionalmente spiegabile.

La Sirena di Bellaere

«Se pensate che rimarrò qui senza ribellarmi, ne resterete deluso.»

«Se proprio ci tenete, fuori dalla cabina c’è un’immensa distesa d’acqua salata che vi attende.»


Nelle pagine ingiallite delle cronache del villaggio di Bellaere é stato riportato l’attacco subito nel 1568 per mano dei corsari barbareschi. Fra quelle righe, però, non c’è traccia di una certa Sirena. Eppure una giovane donna dalla chioma corvina e dagli occhi cerulei venne rinvenuta sulla spiaggia e condotta a bordo della Gift, la nave del famoso quanto temuto Capitano della Marina Reale John Ward. Chi è questa donna misteriosa? E da dove viene? L’incontro tra Sirena e il capitano Ward pare essere dettato dal destino, malgrado rabbia e diffidenza animino i loro continui scontri.  Tuttavia, ci sono emozioni capaci di andare oltre le apparenze, i conflitti e forse… persino oltre l’inspiegabile.

Vite Legate

“Rimanendo distesa, mi auguro che la stanchezza giunga presto a rapirmi, ma sono consapevole che la follia della veglia non terminerà nemmeno nel mondo dei sogni, dove mi aspetta il viso di un uomo che vedo da anni. Un uomo che non conosco, ma che torna con insistenza nella mia quotidianità quando più ne sento il bisogno.”

1902, Castiglione d’Adda. Ci sono incontri a cui è impossibile sottrarsi, perché scritti nel destino.
Angela, secondogenita di una famiglia borghese, è tormentata da visioni che, anche nel peggiore dei casi, si tramutano in realtà. Per questo motivo, viene fatta internare nel manicomio di Castiglione d’Adda, l’ultimo posto in cui avrebbe immaginato di incontrare lui, un uomo che non ha mai conosciuto, ma il cui volto occupa da sempre la sua mente. Eppure ci sono corde che, seppur invisibili, non possono essere spezzate, come quelle che lacerano i polsi delle internate.

Brace sulla pelle

“E li sento: i demoni che mi inseguono, da quel giorno, senza mai stancarsi. Mi hanno raggiunta, marchiata, ma tuttora non mi abbandonano.”

1966. 
Il circo Morel segue il richiamo del vento. Nessuno saprebbe dire in anticipo dove andrà, se mai lo vedrà. È un incanto sfuggevole che, una volta lontano, fa quasi credere agli spettatori di non averlo mai scorto. 
Ed è proprio il vento ad aver guidato Tessa al di sotto dell’ombra del tendone cremisi. Tessa, la pattinatrice a rotelle, scappata dal fuoco, che tutt’ora la insegue. 
Dopo un incendio che ha trasformato il circo in cenere, il direttore Nobile Morel ingaggia i fratelli del Trio delle Meraviglie Rubio, noti come i migliori trapezisti al Mondo, come supporto. Tra di essi, Damian Rubio rimarrà incantato da Tessa e dai misteri che la stessa cela sotto la mezza maschera di ceramica che porta fissa in volto. 
Ma Damian scoprirà presto che avvicinarsi troppo al fuoco, o alla brace che ne rimane, può essere pericoloso.
Maria Diletta Veluti
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